Ultima modifica: 5 dicembre 2017
"Giovanni da Castiglione" > Storia dell’Istituto

Storia dell’Istituto

BREVE STORIA DELL’ISTITUTO:
da Regio Liceo Scientifico a Istituto Statale di Istruzione Superiore “Giovanni da Castiglione”



1940-42 L’antefatto

L’istituzione del Regio Liceo Scientifico in Castiglione prende avvio da due atti ufficiali, due delibere datate 15 gennaio 1940.
Quel giorno la Deputazione Amministrativa dell’Ente Serristori, composta dal cav. Angelo Stanganini (presidente), da Andrea Paglicci Reattelli e Guglielmo Graziani (consiglieri) e dal dott. Vasco Castellucci (segretario), in considerazione del pieno funzionamento nell’a.s. 1939/40 delle tre classi del Liceo Vietti e in previsione dell’applicazione della Carta della Scuola, autorizza il presidente in unione con il Podestà di Castiglione, alla presentazione di una domanda a S.E. il Ministro dell’Educazione Nazionale intesa ad ottenere l’istituzione di un Regio Liceo.


1942-43 La nascita del Liceo

Il Regio Decreto di istituzione del Liceo Scientifico nel Comune di Castiglion Fiorentino porta la data del 18 settembre 1942; recita testualmente:

Regio decreto


1943-44 Il paese sotto le bombe

Durante l’estate si sono susseguiti avvenimenti importanti per il futuro dell’Italia: l’arresto di Mussolini, la firma dell’armistizio, la fuga da Roma del Re, il maresciallo Badoglio al governo, la dichiarazione di guerra alla Germania.
L’organico docente del Liceo è costituito dai proff. Del Freo (preside), Setti Ada, Calloni Rodolfo, Duro Aldo, Curtarello Attilio, Peruzzi Pietro, Simonetti Gastone, Bigazzi Rosa, Foglietti Giuseppe, Comici Giovanni, Grifoni Ondina. Dal Provveditorato agli Studi (che è trasferito a Poppi), si invita a rimuovere il ritratto del Re dagli uffici e dalle aule scolastiche e si comunica che il superiore Ministero ricorda che nei rapporti fra dirigenti, insegnanti e alunni resta in uso il saluto romano.
Si giunge così a quella domenica del 19 dicembre del ’43, in cui il paese viene selvaggiamente bombardato. L’ultima lettera dell’anno giunge al Liceo il 18 dicembre ed è la comunicazione del Provveditore circa le vacanze natalizie. Nel protocollo della corrispondenza c’è poi un vuoto fino al 5 gennaio: il paese è distrutto, smarrito, di fronte alla distruzione e alla morte, fu gravemente danneggiata la sede del Liceo e quasi distrutto il Collegio S. Chiara che ospitava le convittrici della G.I.L.E.


1944-45 # La difficile ripresa

Mentre localmente si fa ogni sforzo perché la vita scolastica continui nel migliore dei modi possibili tra i tanti disagi esistenti, il Commissario Prefettizio con la scusa di sollecitare la convenzione per il funzionamento del Liceo fa presente che  la difficilissima situazione finanziaria e di cassa, conseguente ai bombardamenti aerei, non consente di fronteggiare neppure in via di anticipazione nuove o maggiori spese non previste in bilancio. D’altra parte sembra che l’attuale stato di emergenza debba suggerire l’opportunità di rinviare l’istituzione del Liceo a dopo la conclusione delle ostilità, se non altro per le enormi difficoltà che si incontrerebbero per dotare il Liceo stesso di una idonea attrezzatura.
E’ questa soltanto una premessa che anticipa la comunicazione del novembre ’44 quando la stessa Amministrazione provinciale comunica che, essendosi cambiate le condizioni di fatto, dopo la soppressione della G.I.L.E., non può più  acconsentire al sub-ingresso del Serristori.
L’Amministrazione comunale fa ricorso al Prefetto e, in seguito al suo intervento, l’Amministrazione provinciale ritorna sul proprio deliberato. Del sub-ingresso del Serristori alla G.I.L.E. viene data notizia al Ministero degli Esteri, che manifesta compiacimento soprattutto perché ha assorbito la Fondazione, cui provvede tramite la Direzione generale dei Collegi per i Figli degli Italiani all’Estero.


1945-47 # Il rischio della soppressione

Nell’estate del ’45 si ripropone il dissidio con la deputazione provinciale che non intende sottoscrivere la convenzione, che era stata concordata con l’Ente Serristori per il funzionamento del Liceo; alla immediata vigilia del nuovo anno scolastico 1946/47 il sindaco Bernardi è costretto a rivolgersi alla Direzione Generale dell’Istruzione Classica del Ministero della Pubblica Istruzione, onde evitare la soppressione del Ginnasio e la sospensione del Liceo, motivate con la insufficienza numerica della popolazione scolastica e degli insegnanti.
Intanto riprende a funzionare il Collegio Serristori, che celebra anche il Cinquantesimo della sua riapertura, insieme ai 50 anni di attività del maestro Gino Grifoni che ne diviene Rettore. Nella sede rinnovata del Palazzo Pretorio, adattato allo scopo, ricomincia a ospitare un bel numero di giovani, qui mandati a seguito di una convenzione con la Fondazione Figli Italiani all’Estero.
In effetti le scuole registrano un notevole incremento di popolazione ed il Liceo dai 55 iscritti dell’anno ’45/46 vede un annuale crescendo a 62, a 85, a 87.


1947-60 # Gli anni del consolidamento

Nel 47-48 viene incaricato della Presidenza il prof. Francesco Iannarone, che subito si trova ad affrontare e risolvere positivamente un grosso problema sollevato da un ispettore ministeriale, il quale accentrò la sua attenzione sul limitato numero di alunni del Liceo e dichiarò la sua intenzione di proporne la soppressione, anche in considerazione del fatto che esistevano nella provincia di Arezzo quattro Licei scientifici, numero considerato eccessivo in quell’epoca rispetto a quello di altre province. Tale pericolo fu scongiurato mediante l’aiuto di persone autorevoli, che compresero che la carenza di alunni in quegli anni era da attribuirsi alle condizioni economiche e sociali del momento, e che in seguito il Liceo avrebbe avuto una popolazione scolastica più consistente.


1961 # L’intitolazione del Liceo

Il 7 gennaio 1961 si riunisce il Collegio dei docenti per decidere sulla proposta di intitolazione del Liceo a uno dei più prestigiosi personaggi castiglionesi, Giovanni Francesco Salvemini detto Giovanni da Castiglione. Il prof. Nello Silvestri, docente di matematica e fisica, illustra la figura del matematico e il collegio unanimemente approva la proposta di intitolazione, che verrà poi ratificata con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione del 12 giugno.


1962-90 # Gli anni dello sviluppo

Le classi del Liceo rimangono cinque fino all’a.s. 1963/64; inizia da allora un crescendo fino alle 15 classi dell’anno scolastico (1989-90). La scuola si è molto sviluppata in questo periodo, rispetto a quella presente nei ricordi più lontani degli ex alunni: è cresciuta numericamente ed ha aumentato le proprie potenzialità con gli strumenti che la tecnologia moderna offre alla didattica.
Tanti episodi si sono succeduti in questo tempo, ma le questioni fondamentali che ha vissuto il Liceo non si differenziano in modo particolare da quelle delle altre scuole superiori d’Italia: la contestazione del ’68, la nascita degli organi collegiali, i movimenti giovanili dell’85, l’avvio delle sperimentazioni, il potenziamento tecnologico.
Nel 1968 e nel 1973 il Liceo ha festeggiato il 25° e il 30° anno di fondazione con varie manifestazioni: ex alunni e docenti si incontrarono numerosi partecipando alle varie iniziative programmate. I momenti più festosi furono quelli del pranzo consumato nel 1968 al Ristorante “Portole” e nel 1973 al Ristorante “La Foce”. Nel 1971 e nel 1974 furono pubblicati i primi due “Annuari del Liceo”.


1991-92 L’accorpamento dell’Istituto Magistrale

In applicazione della Legge 426 del 1989, il Ministero decretò l’accorpamento al Liceo del locale Istituto Magistrale. Il provvedimento comportò automaticamente la crescita numero degli studenti (oltre 450), delle classi (23), degli insegnanti (oltre 50).
La sua attuazione avvenne dopo un anno di contrasti e tensioni da parte di tutte le componenti delle due istituzioni scolastiche, un clima non sereno per le due scuole, che soltanto il tempo, la buona volontà, il desiderio di operare per il bene comune dei giovani, ha fatto superare.
Nel 1992 il Liceo ha festeggiato il 50° anno di fondazione pubblicando il terzo “Annuario del Liceo”.


1993-99 Liceo Scientifico ed Istituto Magistrale: un unico Istituto

Le due scuole, dopo i problemi iniziali di cui sopra costituiscono insieme un unico Istituto (Liceo Scientifico Statale “Giovanni da Castiglione” con Sezione Magistrale annessa); cresce il numero degli iscritti a seguito anche di attivazione di vari corsi sperimentali.


1999-2000 # Istituto Statale di Istruzione Superiore

Dall’anno scolastico 1999-2000 il neoistituto diventa istituzione scolastica autonoma ed acquisisce la denominazione “Istituto d’Istruzione Superiore Giovanni da Castiglione”. Comprende il Liceo scientifico, il Liceo linguistico, il Liceo delle scienze umane, l’Istituto professionale elettrico-elettronici, l’Istituto professionale meccanici; quest’ultimo con sede a Foiano della Chiana.


2012 L’Istituto oggi

A seguito dimensionamento della rete scolastica (DGR 57/2012), il Professionale di Foiano viene scorporato dal “Giovanni da Castiglione”, che conta pertanto i seguenti indirizzi:

Scuola Indirizzo
Liceo Scientifico – Liceo Scientifico Scienze Applicate Castiglion Fiorentino, Via Roma n. 2
Liceo Linguistico Castiglion Fiorentino, Via Roma n. 23
Liceo delle Scienze Umane Castiglion Fiorentino, Via Madonna del Rivaio n. 54
IPIA. Manutenzione e assistenza tecnica. Articolazione elettrico-elettronica Castiglion Fiorentino, Via Madonna del Rivaio n. 54

L’Istituto è frequentato mediamente da 700 studenti, provenienti dalle varie località della Valdichiana; si avvale di oltre 70 docenti e di quasi 20 unità tra assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastico; dall’anno scolastico  2011/12 è presieduto dal dirigente scolastico Angiolo Maccarini, la direzione amministrativa è affidata a Mario Meacci, dirigente e direttore sono ex studenti dell’allora Liceo Scientifico “Giovanni da Castiglione”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi