Ultima modifica: 23 dicembre 2017
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Regolamento d’Istituto

Indice


PREMESSA   ()

La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione, e con i principi generali dell’ordinamento italiano.
La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento della vita attiva.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. (ex DPR n.249/98).


TITOLO I – Organizzazione generale   ()

Art. 1 – Anno scolastico

La Regione Toscana con delibera della Giunta (n. 279 – 07/04/2014) ha stabilito che «le attività didattiche nelle scuole toscane di ogni ordine e grado inizieranno il 15 settembre per concludersi, di norma, il successivo 10 giugno. Qualora il 15 settembre sia un venerdì, un sabato o un giorno festivo, l’avvio dell’attività slitta al primo giorno lavorativo successivo. Il termine dell’attività sarà anticipato al primo giorno lavorativo precedente nel caso in cui il 10 giugno cada di giorno festivo, o posticipato, se necessario, al fine di garantire almeno 205 giorni di lezione per attività didattica svolta su 6 giorni settimanali». Per le festività e la sospensione delle attività didattiche si fa riferimento a quanto stabilito in suddetto documento; eventuali adattamenti del calendario scolastico potranno essere assunti, a seguito delibera del Consiglio di Istituto, «in stretta relazione alle necessità attuative ed in concomitanza alla definizione del POF, adottando criteri di flessibilità e soluzioni organizzative che garantiscano contemporaneamente il rispetto delle condizioni per assicurare il migliore svolgimento del servizio e il rispetto delle esigenze espresse dall’utenza». Gli eventuali adattamenti, fermo restando il vincolo di «almeno 205 giorni di lezione» e in ottemperanza all’art. 74 del D. Lgs. 297/1994, che sancisce che l’anno scolastico per essere valido debba comprendere almeno 200 giorni di scuola, dovranno essere assunti entro il 10 giugno di ciascun anno scolastico e dovranno essere comunicati a famiglie, enti locali e all’amministrazione regionale.

Art. 2 – Orario delle lezioni

1. L’orario delle lezioni per le varie sedi e indirizzi, in applicazione del POF e ponderato l’orario dei servizi di trasporto, è definito annualmente sulla base seguente:

Indirizzo e sede Classi Inizio Termine Ore settimanali
Istituto Professionale (Rivaio): tutte 08:15 13:39 32
Liceo Economico Sociale (Rivaio): biennio 08:20 12:25
(13:20)
27
triennio 13:20 30
Liceo Scientifico e Linguistico (sede centrale): biennio 08:25 12:30
(13:25)
27
triennio 13:25 30

2. Gli studenti hanno diritto di accedere all’edificio scolastico al suono della prima campanella, ovvero dieci minuti prima dell’inizio delle attività didattiche.

Art. 3 – Rilevazione delle presenze

1. Nell’atrio di ciascuna sede, o direttamente in aula, è collocato un dispositivo per la rilevazione automatizzata della presenza. A tal fine ad ogni studente è consegnato un badge personale, da conservare per tutta la durata del corso di studi. L’utilizzo corretto e la custodia del badge rientrano tra i doveri degli studenti. In caso di smarrimento o deterioramento verrà rilasciato un duplicato al costo di 10 Euro. L’utilizzo improprio del badge comporta l’applicazione di sanzioni disciplinari.
2. Lo studente prima dell’inizio delle lezioni è tenuto a registrare la sua presenza passando il badge davanti al dispositivo di lettura, la mancata esecuzione di tale adempimento comporta la non rilevazione della presenza e conseguentemente la registrazione di assenza dalle lezioni. Nel caso di dimenticanza del badge lo studente avrà cura di segnalare la sua presenza alla segreteria, che provvederà ad annullare l’assenza; tale dimenticanza o la mancata rilevazione sono valutati come negligenza e saranno computati per la definizione del voto di comportamento.

Art. 4 – Entrata in ritardo

1. Non sono autorizzate entrate dopo la prima ora di lezione, salvo casi eccezionali adeguatamente documentati. Ritardi superiori ai 15 minuti, a prescindere dalle motivazioni, implicano l’ingresso in aula alla seconda lezione; ciò al fine di evitare il più possibile l’interruzione delle lezioni in corso.
2. Ritardi dovuti ai mezzi di trasporto scolastico sono automaticamente giustificati e annullati. Negli altri casi gli studenti procederanno alla rilevazione dell’ora di entrata tramite il sistema automatizzato, che rilascerà apposito tagliando con annotata l’ora di ingresso. Il ritardo dovrà essere giustificato dal dirigente scolastico o suo delegato, o in assenza di entrambi dal docente di classe, che provvederà alla vidimazione del ritardo.
3. I ritardi saranno computati nel monte orario delle assenze ai fini della validazione dell’anno scolastico, per il computo farà fede l’ora di rilevazione della presenza. Le entrate in ritardo, da annoverare come non adempimento ai doveri dello studente, concorrono alla determinazione del voto di comportamento.

Art. 5 – Uscite anticipate

Tenuto conto dell’orario delle lezioni e delle norme relative alla frequenza, non saranno autorizzate, salvo casi eccezionali con motivazioni documentate, uscite prima dell’intervallo per i corsi liceali e prima della quarta lezione per il corso professionale. La richiesta di uscita anticipata, con motivazione non generica, deve essere formulata al dirigente o a suo delegato; nel caso di assenso lo studente provvede a registrare l’ora di uscita tramite il sistema automatizzato, che rilascerà un tagliando con annotata l’ora; suddetto tagliano, vidimato dal dirigente o suo delegato sarà consegnato al docente di classe. L’uscita anticipata di studenti minorenni viene autorizzata solo in presenza del genitore o di persona maggiorenne delegata.
Le uscite anticipate concorrono alla determinazione del monte orario di assenze ai fini della validazione dell’anno scolastico.

Art. 6 – Variazioni orario entrata e uscita degli studenti

Nel caso non sia possibile garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche per cause di forza maggiore (assemblee sindacali, scioperi, ecc.) l’orario scolastico può essere anticipato o posticipato. Tali variazioni saranno comunicate ai genitori, per i minorenni in tempo utile per verificare la firma dei genitori per presa visione.

Art. 7 – Accesso alla scuola e utilizzo strutture scolastiche

Nessun estraneo alle componenti docenti, personale, studenti e genitori può avere accesso all’edifico scolastico, senza adeguata autorizzazione.
L’utilizzo delle strutture scolastiche al di fuori delle lezioni può essere concesso, per quanto possibile, anche a studenti e genitori, a seguito richiesta scritta e motivata, presentata con un anticipo di almeno sette giorni.


TITOLO II – Frequenza   ()

Art. 8 – Validazione dell’anno scolastico

In applicazione dell’art.14 comma 7 del DPR 122/2009 e normativa successiva, ai fini della valutazione finale è richiesta per gli studenti di tutte le classi della scuola secondaria di secondo grado la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale. Come base di riferimento per la determinazione del limite minimo di presenza, è considerato il monte ore annuale delle lezioni, che consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina (CM 20/2011). Pertanto, prendendo quale base di calcolo 200 giorni di scuola, ovvero il minimo di giorni che ai sensi dell’art. 74 del D. Lgs. 297/1994 deve essere garantito affinché l’anno scolastico possa essere ritenuto valido, considerati i quadri orari specifici dei vari indirizzi liceali e professionali, risulta quanto segue:

Indirizzi  Monte ore
orario annuale minimo
3/4 necessari
per la validazione
Istituto Professionale 1.056 ore 792 ore
Bienni liceali 924 ore 693 ore
Trienni liceali 1.000 ore 750 ore

Per tutti gli studenti il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di stato per gli studenti dell’ultimo anno.

Art. 9 – Deroghe

1. Non sono computate come ore di assenza:
– partecipazione ad attività sportive, progettuali, stage o altre iniziative organizzate dalla scuola
– partecipazione documentata ad attività di orientamento universitario (max 2 giorni)
– partecipazione ad esami di certificazione esterna o a concorsi.
2. Inoltre, ai fini della validazione dell’anno scolastico in deroga all’art. 8 non sono computate assenze, a condizione comunque che non pregiudichino – a giudizio del Consiglio di classe – la possibilità di procedere alla valutazione, le seguenti tipologie:
– assenze per ricovero ospedaliero o in casa di cura, documentato con certificato di ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza prescritto all’atto della dimissione e convalidato dal medico curante
– assenze continuative superiori a 30 giorni o assenze ricorrenti per grave malattia documentata con certificato del medico curante attestante la gravità della patologia
– adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. L. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; L. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane)
– partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI
– terapie continuative, terapie e/o cure programmate, donazioni di sangue, motivi personali e/o di famiglia, quali: provvedimenti dell’autorità giudiziaria, attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo familiare entro il secondo grado, rientro nel paese d’origine per motivi legali, trasferimento della famiglia.
3. Le richieste di deroga devono essere debitamente documentate al rientro a scuola o al massimo entro i due giorni successivi. Le certificazioni mediche devono contenere la prognosi.

Art. 10 – Giustificazioni

1. Lo studente maggiorenne non è tenuto a presentare alcuna nota giustificativa in merito alle assenze effettuate, fatta eccezione di quanto previsto dal successivo comma 3. Al momento del compimento del 18° anno di età lo studente provvede a sottoscrivere il Patto di corresponsabilità, nel quale dichiara di essere a conoscenza della normativa in merito alla frequenza e di assumersi tutte le responsabilità in merito.
2. Per lo studente minorenne è richiesta la giustificazione da parte dei genitori, da trasmettere tramite registro elettronico oppure in forma cartacea da recapitare tramite lo studente. In quest’ultimo caso il docente in servizio alla prima lezione annota nel registro la avvenuta o mancata giustificazione; settimanalmente l’ufficio segreteria provvede ad aggiornare il registro elettronico. La giustificazione delle assenze si configura come un adempimento da parte dello studente minorenne, pertanto la mancata giustificazione, verificabile in ogni momento da parte della famiglia tramite il registro elettronico, concorre alla determinazione del voto di comportamento.
3. Assenze superiori a cinque giorni consecutivi comportano la presentazione di un certificato di guarigione, salvo che il genitore, o lo studente maggiorenne, non dichiarino che l’assenza prolungata non è dovuta a malattia.

Art. 11 – Monitoraggio assenze

La scuola tramite il registro elettronico consente allo studente e alla famiglia di controllare puntualmente i dati relativi alla frequenza e alle giustificazioni.

Art. 12 – Frequenza e voto di comportamento

La frequenza e la puntualità, indici in ultima istanza di senso di responsabilità, concorrono alla determinazione del voto di comportamento e quindi all’assegnazione dei crediti scolastici (DPR 122/2009 art. 4). Il Consiglio di classe, alla luce delle motivazioni di cui all’art. 9 o di altre di cui è stato debitamente informato, ha facoltà di deroga.  


TITOLO III – Sicurezza   ()

Art. 13 – Norme di comportamento generale

1. Osservare meticolosamente tutte le prescrizioni in materia di igiene e di sicurezza richiamate da specifici cartelli o indicate dal dirigente scolastico o dal personale preposto.
2. Tenere un comportamento corretto, astenendosi dal compiere atti, anche scherzosi, che possano arrecare danno agli altri o alle cose.
3. Utilizzare esclusivamente strumenti, utensili, attrezzi in dotazione alla scuola. Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti.
4. Segnalare immediatamente al dirigente scolastico, o a suo delegato, ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata.

Art. 14 – Divieti

1. È vietato manovrare o rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata e tutta la segnaletica predisposta ai fini della sicurezza. Per chi rimuova o renda inservibili apparecchi, o altri mezzi, destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri, vige quanto sancito dall’art. 451 del Codice Penale, ovvero la multa da 103 a 516 Euro. Per gli studenti la trasgressione si configura anche come una violazione del Regolamento che comporta adeguati provvedimenti disciplinari.
2. Ai sensi della L. 128/2013 è vietato fumare in tutti i locali scolastici, compresi gli spazi esterni e le pertinenze dell’edificio scolastico. In applicazione della L. 3/2003 art. 51 per i trasgressori vige una sanzione amministrativa da € 27,50 a € 275,00. Per gli studenti la trasgressione si configura anche come una violazione del Regolamento che comporta adeguati provvedimenti disciplinari.
3. È vietato utilizzare bottiglie per il contenimento di liquidi diversi da quelli indicati nell’etichetta. Ogni contenitore deve riportare l’etichetta che indichi l’esatto contenuto, in modo chiaro e leggibile.
4. Non è consentito eseguire operazioni o manovre che non sono di propria competenza o di cui non si è a perfetta conoscenza.

Art. 15 – Evacuazione dai locali scolastici

1. In caso di calamità naturali attenersi scrupolosamente e tempestivamente alle disposizioni previste per il piano di evacuazione dai locali scolastici. Secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/2004 saranno effettuate prove di evacuazione affinché docenti, studenti e tutto il personale scolastico conoscano gli atti da porre in essere in caso di emergenza.
2. L’apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell’inizio delle lezioni. Tutte le uscite di sicurezza devono rimanere aperte durante l’orario di attività dei vari plessi, mentre le porte di accesso dall’esterno devono rimanere chiuse dopo l’inizio delle lezioni. Le sedi sono dotate di telecamere di sorveglianza poste agli ingressi e al punto ristoro.
3. Non depositare oggetti, materiali, o altro, in modo da ingombrare, ostacolare o impedire, anche solo parzialmente l’accesso alle uscite di sicurezza o al transito sulle vie di fuga, oppure in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi.

Art. 16 – Infortuni

1. Nel caso di infortunio portare il primo soccorso, secondo quanto suggerito nell’apposito corso di formazione; non spostare l’infortunato se non in caso di pericoli imminenti, evitare di somministrare farmaci se non espressamente prescritti da personale medico o paramedico; se necessario chiamare prontamente il 118, al fine di evitare di provocare ulteriori danni all’infortunato o ad altri.
2. Informare al più presto l’ufficio di segreteria dell’Istituto sulle persone e le circostanze dell’infortunio, affinché vengano svolti in tempo utile gli adempimenti previsti.
3. L’addetto alla cassetta del pronto soccorso provvederà alla verifica e al rifornimento del materiale occorrente rivolgendosi al direttore SGA.

Art. 17 – Somministrazione medicinali

1. La somministrazione dei farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta al dirigente scolastico da parte dei genitori, allegando certificazione medica attestante: stato della malattia dell’alunno e prescrizione specifica dei farmaci, conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia dei medicinali da somministrare. Tale somministrazione non deve richiedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte degli operatori scolastici. Il dirigente scolastico a seguito di tale richiesta:
a) individua il luogo fisico idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci;
b) autorizza l’accesso ai locali scolastici ai genitori degli studenti o loro delegati per la somministrazione dei farmaci;
c) in caso di impossibilità dei genitori, verifica la presenza degli operatori scolastici, che abbiano seguito i corsi di formazione specifici ai sensi del D. Lgs. 81/2008, affinché possano garantire la continuità della somministrazione dei farmaci;
d) qualora nell’edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia la disponibilità del personale scolastico, non vi siano requisiti professionali necessari a garantire l’assistenza sanitaria, il dirigente scolastico richiederà agli Enti competenti soluzioni alternative anche tramite accordi con Associazioni di volontariato.

Art. 18 – Gestione delle emergenze

1. Nel caso di emergenze mediche il personale in servizio provvederà a chiamare immediatamente il 118 e ad informare la famiglia ed il dirigente scolastico.
2. Nel caso di patologie in cui debba essere necessaria la somministrazione di un farmaco salvavita i genitori devono presentare una prescrizione medica completa della descrizione dei primi sintomi della patologia. Il dirigente scolastico individua il personale per la somministrazione del farmaco salvavita la famiglia comunque sarà informata immediatamente.


TITOLO IV – Studenti   ()

L’Istituto recepisce come riferimento normativo generale, per quanto riguarda i rapporti tra studenti ed istituzione scolastica, lo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti” (DPR 249/1998 e successivo DPR 235/2007). In particolare ribadisce gli artt. 1, 2, 3 posti a premessa del Regolamento:

Art. 19 – Vita della comunità scolastica

1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e con i principi generali dell’ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 20 – Diritti

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, permettendo di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il dirigente scolastico e i docenti, con le modalità previste dal Regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza, in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di criticità e a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola gli studenti saranno chiamati esprimere la loro opinione.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
9. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;
b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti;
e. la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

Art. 21 – Diritto di assemblea e di associazione studentesca

1. La scuola garantisce l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti a livello di classe e di indirizzo o istituto.
2. Gli studenti hanno diritto ad un’assemblea mensile di classe, durante l’orario curricolare, della durata massima di due ore; l’assemblea non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana. La richiesta completa di ordine del giorno dovrà essere formulata al dirigente, il verbale di suddetta assemblea sarà inoltrato al Consiglio di classe tramite il docente coordinatore.
3. Analogamente gli studenti hanno diritto ad un’assemblea mensile di indirizzo o di istituto; la richiesta, completa di ordine del giorno, dovrà essere presentata al dirigente da parte del Comitato studentesco, o dal 10% degli studenti, almeno cinque giorni anteriori alla data individuata.
4. In entrambi i casi il dirigente scolastico o i suoi collaboratori hanno facoltà di verificarne la fattibilità e di intervenire nel caso di violazione del Regolamento o nel caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento.
5. Non è previsto l’obbligo di presenza dei docenti alle assemblee di istituto degli studenti, possono tuttavia assistere, oltre al preside o ai suoi collaboratori, i docenti che lo desiderino.
6. Alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. La partecipazione di questi esperti deve essere autorizzata dal Consiglio d’istituto.
7. Per quanto non contemplato in materia si rimanda agli articoli 12-13-14 del D. Lgs. 297/1994.
8. L’Istituto favorisce l’esercizio del diritto di associazione all’interno della scuola, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all’interno della scuola, nonché l’utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. L’Istituto inoltre promuove la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

Art. 22 – Doveri

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La mancata frequenza e la non puntualità si configurano come un non adempimento dello studente, se non sostenute da giustificazione plausibile; in ogni caso concorrono alla determinazione della validazione dell’anno scolastico e del voto di comportamento, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 9 del Regolamento.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per loro stessi.
3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.19. Ostacolare o impedire il regolare svolgimento dell’attività della scuola si configura come una grave violazione del Regolamento.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Regolamento ed illustrate all’inizio del percorso di studi.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Art. 23 – Disciplina

1. Il Regolamento individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri degli studenti precedentemente elencati. Ogni provvedimento disciplinare avrà carattere educativo e riabilitativo e sarà finalizzato al ripristino di una corretta relazione interpersonale.
2. La responsabilità disciplinare è sempre personale; lo studente non potrà essere sottoposto a sanzioni senza prima aver avuto la facoltà di esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare potrà influire direttamente sulla valutazione dell’apprendimento delle singole discipline.
3. Non è possibile sanzionare, direttamente o indirettamente, la libera espressione di opinione dello studente, a patto che questa sia espressa in modo corretto e rispettoso.
4. La sanzione è sempre temporanea e dovrà indicare un tempo determinato che sarà comunicato allo studente. Le sanzioni e i provvedimenti di allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre assunte da un organo collegiale.

Art. 24 – Norme di comportamento degli studenti

1. In aula, nei laboratori, nei servizi igienici, nelle aule speciali e nelle palestre, tutti gli studenti devono osservare le norme di comportamento specifiche illustrate all’inizio e durante l’anno scolastico dai docenti preposti. Eventuali danni procurati agli arredi, agli strumenti o ai corredi didattici, dovranno essere risarciti da quanti hanno commesso tale infrazione.
2. Gli studenti accedono alle aule speciali, ai laboratori, alle palestre, sotto la guida del docente, eventualmente coadiuvato dai collaboratori scolastici.
3. Gli studenti potranno recarsi presso i servizi igienici solo dopo aver ottenuto il permesso del docente di classe. Durante l’intervallo gli studenti possono liberamente muoversi purché all’interno degli spazi prestabiliti. Uscire da scuola senza autorizzazione, o recarsi negli spazi adiacenti alla scuola non consentiti, si configura come una grave violazione disciplinare.
4. Tutti gli studenti sono tenuti ad avere il corredo necessario per svolgere le varie attività scolastiche. Per le attività motorie in palestra è richiesto l’uso di scarpe da ginnastica, coloro che ne saranno sprovvisti non parteciperanno alle attività pratiche, rimanendo tuttavia sotto la vigilanza del docente.
5. Gli studenti che portano a scuola oggetti di valore, compresi cellulari e strumenti multimediali, o somme di denaro, lo fanno a loro rischio, la scuola non risponde di eventuali danni subiti, né della loro scomparsa

Art. 25 – Norme di comportamento: cellulari

1. È consentito agli studenti portare il telefono cellulare a scuola, a condizione che, dal suono della campanella che segna l’inizio delle lezioni sino al termine, i cellulari vengano tenuti spenti. Non è consentito per alcuna ragione l’uso di telefoni cellulari durante le attività didattiche; per particolari esigenze di comunicazione alla famiglia si provvederà tramite il telefono della scuola.
2. Ai fini di un corretto svolgimento dei compiti in classe, analogamente a quanto accade durante le prove d’esame, gli studenti consegneranno i cellulari al docente della disciplina interessata, il quale li raccoglierà in un contenitore, che verrà custodito sulla cattedra per tutta la durata dello svolgimento della prova. Nel caso si rilevi una violazione, la prova sarà valutata negativamente e si procederà a sanzione disciplinare.
3. È severamente vietato ogni tipo di registrazione audio e video, se non espressamente autorizzata. Eventuali registrazioni e/o pubblicazioni sul web di materiale audio e video realizzato nei locali della scuola costituiscono violazione del Regolamento e gli autori saranno sanzionati; si ricorda inoltre che da tali comportamenti possono derivare azioni civili e penali che la scuola e i soggetti ripresi potranno intraprendere nei confronti degli autori sia delle registrazioni, che delle pubblicazioni.

Art. 26 – Sanzioni disciplinari

1. Le sanzioni sono irrogate secondo criteri di gradualità e proporzionalità (vedi prospetto pagina seguente).
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
3. I provvedimenti disciplinari devono sempre specificare la motivazione, in particolare le sanzioni di allontanamento dalla comunità scolastica devono essere irrogate nella forma e modalità previste per i procedimenti amministrativi in applicazione della L. 241/90.
4. Le sanzioni disciplinari codice gravità 3-4-5 saranno inserite nel fascicolo personale dello studente, come previsto dal DPR 235/07. La sospensione oltre quindici giorni comporta un voto inferiore a 6/10 nel comportamento e in applicazione del DPR 122/09 la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato.
5. Le sanzioni di «sospensione» possono essere comminate anche sotto forma di attività a vantaggio della comunità scolastica, da svolgere da parte dello studente per il periodo previsto dalla sanzione.

Violazioni Sanzioni  Gravità Competenza
Negligenza nell’assolvimento dei doveri dello studente (essere sprovvisti dell’occorrente per le lezioni della giornata; presentarsi a scuola in ritardo senza valida motivazione; intrattenersi senza motivo fuori dell’aula durante il cambio della lezione; non restare negli spazi assegnati durante l’intervallo…) RICHIAMO Ammonizione verbale, eventuale annotazione nel registro del docente 1 Docente
Disturbo al regolare svolgimento delle attività scolastiche (ostacolare il normale svolgimento dell’attività scolastica, tenere un comportamento non corretto, non rispettoso dei compagni, dei docenti e di tutto il personale scolastico) AMMONIZIONE Annotazione dell’infrazione nel registro di classe ed eventuale colloquio con il dirigente 2 Docente
Uso del cellulare, o di altri dispositivi elettronici, durante le verifiche Annotazione dell’infrazione nel registro di classe e valutazione negativa della prova
Non osservanza del divieto di fumo AMMONIZIONE
e SANZIONE
Annotazione dell’infrazione nel registro di classe e applicazione della sanzione amministrativa prevista dalla L. 3/2003 Docente e delegato alla
vigilanza sul divieto
Reiterarsi dei casi precedenti (alla terza ammonizione sarà riunito il Consiglio di classe per valutare l’opportunità di irrogare la sospensione, in relazione alla specificità e al contesto dell’infrazione) SOSPENSIONE Da 1 a 5 giorni convocazione del consiglio di classe, valutazione dell’infrazione, delibera della sanzione, irrogazione nelle modalità previste dalla normativa vigente 3 Consiglio
di
Classe
Uso scorretto del cellulare o di altri dispositivi elettronici durante la permanenza nell’edificio scolastico (il cellulare o il dispositivo elettronico può essere temporaneamente sequestrato in applicazione della D.M. 15/03/2007, successivamente sarà riconsegnato ai genitori se lo studente è minorenne)
Uso fraudolento del badge
Offesa al decoro, alle religioni, alle istituzioni, alla dignità della persona
Danno alle strutture scolastiche, alle attrezzature o a proprietà altrui Come nella precedente, segue valutazione dei danni da parte del consiglio di istituto e richiesta di risarcimento Consiglio
di Classe e
Consiglio d’Istituto
Reiterarsi dei casi precedenti SOSPENSIONE fino a 15 giorni Convocazione del consiglio di classe, valutazione dell’infrazione, delibera della sanzione, irrogazione nelle modalità previste dalla normativa vigente 4 Consiglio
di Classe
Atti vandalici e reati che creano una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone SOSPENSIONE
oltre 15 giorni (voto inferiore a 6/10 nel comportamento e in applicazione del DPR 122/09 la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato)
Convocazione del consiglio di classe, valutazione dell’infrazione, delibera della sanzione, convocazione del consiglio d’istituto e delibera definitiva, irrogazione nelle modalità previste dalla normativa vigente, voto di comportamento inferiore a 6/10 5 Consiglio
di Classe
e
Consiglio
d’Istituto
Reati che violano la dignità della persona o che mettano in pericolo la sua incolumità
Reati rilevanti anche sul piano penale

Art. 27 – Organo di garanzia

1. L’Organo di Garanzia ha compiti di garanzia e di mediazione. È composto dal dirigente scolastico e da tre membri elettivi: un docente designato dal Consiglio d’istituto, un rappresentante eletto dagli studenti, un rappresentante dei genitori. Il Regolamento prevede la nomina di due membri supplenti (un docente e un genitore) per la sostituzione di un membro effettivo, nell’eventualità che il procedimento riguardi lo studente o il figlio di uno dei membri effettivi. L’Organo di Garanzia è presieduto dal dirigente scolastico, che ne cura la convocazione, la redazione dei verbali delle riunioni e la stesura dei provvedimenti adottati.
2. Entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione è ammesso ricorso all’Organo di garanzia; la volontà di ricorrere dovrà essere tuttavia comunicata al dirigente scolastico entro 5 giorni dalla comunicazione della sanzione, in modo che questi possa attivare la procedura richiesta.
3. L’Organo risponderà con provvedimento motivato, non impugnabile, entro 10 giorni dal ricevimento del ricorso stesso. Gli atti e i provvedimenti dell’Organo di garanzia sono assoggettati alle norme sulla riservatezza degli atti amministrativi.
4. La decisione definitiva sui reclami presentati dagli studenti o da chiunque ne abbia interesse e riguardanti le violazioni dello Statuto, anche contenute nei regolamenti di Istituto, spetta al direttore dell’ufficio scolastico regionale o ad un dirigente da questi delegato.


TITOLO V – Personale docente   ()

Art. 28 – Norme generali

1. I docenti sono tenuti a cooperare al buon andamento della scuola, a contribuire all’efficacia e all’efficienza del servizio scolastico, ad adempiere a quanto previsto dal Regolamento, dal POF e dalle delibere degli Organi collegiali, nonché a porre in essere il piano di lavoro e le indicazioni del dirigente scolastico, fatto salvo il diritto alla libertà di insegnamento sancito dalla Costituzione, nell’osservanza degli obblighi di lavoro previsti dal rispettivo C.C.N.L., nel rispetto del codice di comportamento previsto per i dipendenti pubblici dal DPR 62/2013.
2. I docenti prestano servizio nelle classi assegnate secondo il piano orario prestabilito; nel caso di temporanea assenza dei colleghi sono tenuti a collaborare per assicurare lo svolgimento del servizio. L’entrata in servizio deve risultare attraverso timbratura all’orologio marcatempo posto all’ingresso di ogni sede; lo svolgimento della lezione deve risultare tramite firma nel registro di classe o nel registro elettronico.
3. I docenti sono tenuti ad improntare i propri comportamenti alla correttezza nonché alla trasparenza e tempestività nelle operazioni di valutazione, secondo i criteri definiti all’interno degli Organi collegiali. Sono tenuti altresì ad un puntuale inserimento dei voti nel registro elettronico.
4. I docenti sono tenuti ad osservare rigorosamente il segreto di ufficio e a quant’altro previsto dal D. Lgs. 196/03 e normativa successiva in materia di trattamento dei dati personali.
5. I docenti sono tenuti ad informare i genitori sul processo di apprendimento e sul piano di studio personalizzato dei rispettivi figli, attraverso comunicazioni e colloqui programmati secondo il piano annuale delle attività.
6. I docenti sono tenuti a prendere visione delle comunicazioni e circolari trasmesse via email o tramite l’apposito registro.
7. I Docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari personali durante le attività didattiche per effettuare comunicazioni personali. Per esigenze di servizio verrà utilizzato il telefono della scuola. Analogamente l’uso di internet è consentito solo per motivazioni didattiche o di aggiornamento personale.
8. Il docente coordinatore è tenuto ad illustrare il Regolamento ai propri studenti all’inizio dell’anno scolastico, a favorirne condivisione e responsabilizzazione.

Art. 29 – Vigilanza degli studenti

1. I docenti in servizio nella prima ora di lezione devono trovarsi in aula almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni al fine di assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli studenti, in ottemperanza a quanto previsto dal C.C.N.L.; inoltre sono tenuti a collaborare alla gestione della frequenza degli studenti, sulla base di quanto definito al Titolo II del Regolamento.
2. I docenti non devono mai lasciare gli studenti da soli durante le ore di lezione, sia in aula che durante gli spostamenti in palestra o nei laboratori. Durante l’intervallo il personale docente è responsabile della vigilanza degli studenti che sostano nella rispettiva aula, a meno che non siano impegnati in altro incarico di vigilanza sulla base del piano concordato con il dirigente.
3. Durante le ore di lezione non è consentito far uscire gli studenti dalla classe. In caso di necessità il docente può autorizzarne l’uscita, non più di uno studente per volta.
4. Nell’eventualità che un docente debba per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe, è necessario che prima avvisi un collaboratore scolastico, o un collega, per assicurare la vigilanza degli studenti.
5. Al termine della lezione i docenti accertano che i locali utilizzati siano lasciati in ordine e la strumentazione didattica risulti integra e funzionante; in caso negativo provvedono ad avvertire il dirigente.

Art. 30 – Sicurezza

1. I Docenti sono tenuti a conoscere il piano di evacuazione della scuola e adempiere a quanto previsto dal piano medesimo. Il docente coordinatore, o un docente incaricato, provvederà ad illustrare il piano di evacuazione all’inizio dell’anno scolastico e a sensibilizzare gli studenti sulle tematiche della sicurezza.
2. I docenti sono tenuti a comunicare tempestivamente al dirigente scolastico, o ai suoi collaboratori, eventuali situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo; sono tenuti inoltre a segnalare danni o rotture di suppellettili, arredi, strumentazioni e sussidi.
3. È vietata la somministrazione a scuola di medicinali da parte del personale scolastico, se non nelle modalità previste all’art. 17 – Titolo III del Regolamento; per quanto riguarda la gestione delle emergenze i docenti, in collaborazione con tutto il personale scolastico in servizio, sono tenuti ad osservare quanto previsto dal Regolamento e dalla relativa normativa.


TITOLO VI – Personale A.T.A.   ()

Art. 31 – Norme comuni

1. Il personale A.T.A. presta servizio secondo gli orari e le funzioni assegnate. Il servizio prestato deve risultare dalla timbratura con l’orologio marcatempo posto all’ingresso di ogni sede, all’inizio e al termine del turno. Eventuali uscite dal luogo di lavoro per motivi personali devono essere autorizzate dal direttore S.G.A. e segnate regolarmente tramite suddetto orologio.
2. Nella consapevolezza che la qualità del rapporto con il pubblico e con il personale è di fondamentale importanza, il personale A.T.A. cura i rapporti con l’utenza e collabora con i docenti e tutto il personale della scuola per garantire la qualità del servizio.
3. Il personale A.T.A. è contrattualmente soggetto, anche al di fuori dell’orario di lavoro, ad osservare il segreto professionale e a non divulgare dati, fatti o informazioni di qualsiasi tipo, dei quali è venuto a conoscenza nello svolgimento dell’incarico conferito; tutto ciò secondo quanto disposto dalla L. 675/96 e successive integrazioni e dal D. Lgs 196/03 in materia di privacy e trattamento dei dati personali
4. Il personale A.T.A. dovrà essere munito di un tesserino di riconoscimento per l’intero orario di servizio. Il dipendente in rapporto con il pubblico si fa riconoscere attraverso l’esposizione in modo visibile del badge od altro supporto identificativo messo a disposizione dall’amministrazione, salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti, opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile. Qualora non sia competente per posizione rivestita o per materia, indirizza l’interessato al funzionario o ufficio competente della medesima amministrazione.

Art. 32 – Assistenti amministrativi e tecnici: norme generali

1. Gli assistenti amministrativi attuano il piano di lavoro elaborato dal direttore S.G.A. relativamente alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse all’attività dell’istituzione scolastica, in un rapporto collaborativo con il dirigente scolastico e con tutto il personale della scuola.
2. Gli assistenti amministrativi sono tenuti a conoscere i piani di evacuazione e tutto quello che concerne la sicurezza relativamente al proprio incarico. Premesso che il trattamento dei dati rientra nelle competenze specifiche del profilo professionale, gli assistenti amministrativi sono tenuti a rispettare e porre in essere tutte le misure di sicurezza predisposte dall’istituzione scolastica, garantendo la massima riservatezza, anche tra incaricati non coinvolti nello specifico trattamento o pratica, nel rispetto della L. 675/96 con successive integrazioni e dal D. Lgs 196/03 in materia di privacy e protezione dei dati personali.
3. Gli assistenti tecnici assumono la responsabilità della vigilanza degli studenti, nel caso partecipino in funzione di accompagnatori alle visite guidate e ai viaggi di istruzione.

Art. 33 – Collaboratori scolastici: norme generali

1. I collaboratori scolastici attuano il piano di lavoro elaborato dal direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, ove previsto provvedono alla quotidiana pulizia dei locali scolastici, degli arredi e degli spazi scoperti, nonché all’adempimento di tutte le mansioni previste dal C.C.N.L., compreso lo svolgimento di specifici compiti di assistenza alla persona e di vigilanza degli studenti.
2. Durante lo svolgimento delle attività didattiche i collaboratori scolastici occupano la postazione assegnata, in modo da presidiare lo spazio di competenza e di essere facilmente reperibili per qualsiasi evenienza.
3. I collaboratori scolastici sono tenuti a comunicare immediatamente al dirigente scolastico, o ai suoi collaboratori, l’eventuale assenza di un insegnante, per evitare che la classe rimanga incustodita.

Art. 34 – Sicurezza

1. I collaboratori scolastici sono tenuti a conoscere i piani di evacuazione e a controllare in ogni turno di lavoro la praticabilità delle vie di fuga, nonché l’efficienza di tutti i dispositivi di sicurezza.
2. In riferimento a quanto sopra, i collaboratori scolastici avranno cura di non collocare mobili, arredi o altro materiale, anche solo temporaneamente, ostruendo le vie di fuga e le uscite di sicurezza. Per le stesse ragioni precauzionali, non è consentito collocare mobili accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli studenti.
3. I collaboratori scolastici sono tenuti a comunicare tempestivamente al dirigente scolastico, o ai suoi collaboratori, eventuali situazioni di pericolo e problematicità; sono tenuti inoltre a segnalare danni o rotture di arredi, strumentazioni, sussidi didattici, ecc.
4. Al termine del servizio i collaboratori scolastici dell’ultimo turno sono tenuti a provvedere a quanto segue: verificare luci spente, rubinetti chiusi, finestre e serrande chiuse di tutti i locali della scuola, chiusura a chiave delle porte dei laboratori, degli uffici; provvedere alla chiusura delle porte esterne e cancelli della scuola, attivare ove disponibile l’impianto di allarme.

Art. 35 – Vigilanza degli studenti

1. I collaboratori scolastici sono tenuti alla vigilanza degli studenti nei seguenti momenti:
a) prima dell’inizio delle attività didattiche nel caso di ingresso anticipato degli studenti, definito nelle modalità previste dall’art. 2 Titolo I del presente Regolamento;
b) durante l’intervallo, in collaborazione con il personale docente e presidiando i servizi igienici e il resede;
c) durante il percorso degli studenti ai laboratori e alla palestra in collaborazione con il personale docente;
d) nell’eventualità di accesso degli studenti ai servizi igienici durante lo svolgimento delle lezioni;
e) al termine delle lezioni fino all’uscita di tutti gli studenti.
2. I collaboratori scolastici sono tenuti alla vigilanza momentanea degli studenti, su espressa richiesta del dirigente scolastico o del docente responsabile di sede o dello stesso docente di classe, e comunque in ogni momento allorquando se ne ravvisi la necessità.


TITOLO VII – Genitori   ()

Art. 36 – Diritti

1. Premesso che spetta ai genitori, in ottemperanza dell’art. 30 della Costituzione della Repubblica Italiana, il diritto e il dovere di mantenere, istruire, educare i figli, i genitori hanno facoltà e sono tenuti a condividere con la scuola l’importante compito dell’educazione e dell’istruzione, nel rispetto reciproco dei ruoli.
2. I genitori hanno il diritto di partecipare attivamente alla gestione dell’istituzione scolastica, attraverso i propri rappresentanti eletti negli Organi collegiali.
3. I genitori hanno il diritto di colloquiare con i docenti sulla base del piano annuale degli incontri, hanno altresì il diritto di comunicare con il dirigente scolastico in qualsiasi momento dell’anno scolastico.
4. I genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblea presso i locali della scuola, previa richiesta di autorizzazione al dirigente scolastico.

Art. 37 – Doveri

1. I genitori sono chiamati ad impegnarsi per rendere consapevoli i propri figli dell’importanza che assume l’azione educativa esercitata dall’istituzione scolastica, per il loro futuro e per la loro formazione culturale e generale.
2. I genitori sono chiamati a stabilire rapporti corretti con i docenti, collaborando a costruire un clima educativo proficuo per la riuscita dell’azione educativa e didattica.
3. I genitori sono chiamati a giustificare tempestivamente le assenze dei propri figli, se minorenni, mediante l’apposito libretto e di presentare certificato medico indicante la guarigione, in caso di assenza di oltre 5 giorni per malattia.
4. In caso di assenza superiore ai 5 giorni per motivi familiari i genitori sono invitati a darne comunicazione preventiva al dirigente scolastico o al docente coordinatore.
5. I Genitori sono invitati a sottoscrivere il patto educativo di corresponsabilità, con connessa assunzione di responsabilità.

Art. 38 – Norme di comportamento

1. I Genitori sono tenuti a far rispettare ai propri figli gli orari di ingresso a scuola.
2. Non è consentita la permanenza di genitori nelle aule o nei corridoi durante lo svolgimento delle attività didattiche, per i colloqui con i docenti sono previsti all’interno dell’Istituto spazi a loro riservati.
3. Nei casi in cui l’alunno presenti patologie richiedenti la somministrazione di farmaci salvavita, è richiesto ai genitori comunicazione al Dirigente scolastico con allegata la documentazione medica di cui al Titolo II del presente Regolamento.

Art. 39 – Patto educativo di corresponsabilità

1. Il patto educativo di corresponsabilità è finalizzato ad instaurare un’alleanza educativa che coinvolga scuola, studenti e genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità. Il patto in applicazione del DPR 235/2007, intende porre in evidenza il ruolo strategico che può svolgere la famiglia nella maturazione civica dello studente, attraverso la consapevolizzazione con connessa assunzione di responsabilità dei suoi diritti/doveri all’interno della comunità scolastica.
2. Il patto educativo di corresponsabilità sarà nuovamente stipulato al compimento del 18° anno, con sottoscrizione dei diritti/doveri degli studenti maggiorenni.


TITOLO VIII – Visite guidate, viaggi d’istruzione, scambi culturali   ()

Premessa

Le visite guidate, i viaggi di istruzione, gli scambi culturali e gli stage (di seguito denominate «uscite») sono da intendersi quali momenti di arricchimento dell’offerta formativa, finalizzati ad integrare il percorso culturale dell’indirizzo di studio.
Preso atto delle motivazioni didattiche, culturali e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, necessitano di adeguata progettazione, predisposta dal referente dell’attività coadiuvato dal Consiglio di classe, nei tempi e nei modi opportuni, così da favorire l’effettivo conseguimento degli obiettivi prefissati.

Art. 40 – Tipologia

a) Visite guidate in orario scolastico
Sono finalizzate ad una miglior conoscenza del territorio circostante e delle sue valenze ambientali, produttive, artistiche, culturali, architettoniche, storiche, religiose.
b) Visite guidate da realizzare nell’arco di un giorno (senza pernottamento)
Sono finalizzate a visitare località di interesse ambientale, storico, artistico, culturale, da intendersi quali momenti di approfondimento e ampliamento delle esperienze conoscitive. Massimo previsto per ogni anno scolastico: tre.
c) Viaggi di istruzione con durata superiore ad un giorno fino ad un massimo di 5 pernottamenti
Sono finalizzate a viaggi in città d’arte o in altri luoghi di notevole valenza culturale e ambientale, a coronamento di attività didattiche a carattere interdisciplinare. Massimo previsto per ogni anno scolastico: uno.
d) Viaggi per lo svolgimento di attività sportive
Viaggi per raggiungere sedi ove sono programmate competizioni sportive quali i Giochi Sportivi Studenteschi, o analoghe con intrinseca valenza formativa. Prevedono la procedura di richiesta di autorizzazione da parte dei genitori.
e) Scambi culturali, stage all’estero
Attività ordinarie del liceo linguistico per il consolidamento delle competenze nelle lingue studiate, altamente formative nella prospettiva dell’educazione interculturale, con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti culturali e sviluppare la coscienza europea.

Art. 41 – Destinatari

Destinatari sono tutti gli studenti dell’Istituto. Il Consiglio di classe, presieduto dal dirigente e completo nella componente insegnante, può tuttavia deliberare la non partecipazione di uno studente per motivazioni di carattere disciplinare. Il Collegio dei docenti provvede alla deliberazione del piano annuale.

Art. 43 – Iter procedurale e tempistica

a. Nel mese di settembre e ottobre, il coordinatore di classe, coadiuvato dal docente referente, insieme all’Assemblea di classe propongono meta, itinerari, tipologia.
b. Entro il mese di novembre i Consigli di classe, con la componente genitori e studenti, individuano gli itinerari in relazione al P.T.O.F., al percorso di studio, alla programmazione di classe e deliberano le uscite, che faranno parte della progettazione annuale della classe.
c. Successivamente il coordinatore di classe e i rappresentanti del Consiglio di classe verificano la fattibilità riguardo il numero dei partecipanti, i docenti accompagnatori, i relativi supplenti, i periodi di effettuazione. Viene quindi compilata la scheda tecnica relativa ad ogni uscita da sottoporre alla delibera del Collegio dei docenti.
d. Entro il mese di dicembre il Collegio dei Docenti valuta sulla coerenza didattica e sulla progettazione e delibera il piano annuale delle uscite, in considerazione anche di criteri di equilibrio tra le classi.
e. Successivamente il dirigente scolastico dà mandato all’ufficio preposto per procedere all’organizzazione, avvalendosi del referente di settore e del docente referente per ciascuna uscita. Vengono inviate le richieste di preventivo alle agenzie di viaggio, alle ditte di trasporto, si procede alla comparazione delle offerte e all’individuazione dell’offerta migliore nel rapporto qualità-prezzo. Viene conferito l’incarico agli insegnanti accompagnatori. Viene predisposta la documentazione. Viene acquisita l’autorizzazione delle famiglie: per gli studenti minorenni è obbligatorio acquisire il consenso scritto delle famiglie, redatto su un modulo prestampato fornito dalla scuola; per i maggiorenni le famiglie dovranno sottoscrivere lo stesso modulo per la presa d’atto. Vengono raccolte le quote di partecipazione.
f. Entro il mese di febbraio il dirigente relaziona al Consiglio di Istituto sul piano generale e sulla individuazione delle agenzie e ditte di trasporto.
g. I mesi di febbraio, marzo, aprile e inizio maggio sono i periodi ottimali per la realizzazione di uscite con orario superiore all’orario scolastico ordinario giornaliero.
h. Nei mesi di maggio e giugno viene effettuato un monitoraggio delle uscite effettuate a cura dei docenti referenti.

Art. 44 – Criteri per l’accettazione delle proposte

1. È fatto obbligo per i Consigli di classe proporre viaggi di istruzione che non siano gravosi economicamente per le famiglie, in modo da favorire la più ampia partecipazione possibile degli studenti. A riguardo è necessario assicurare la partecipazione di almeno 2/3 degli studenti componenti le singole classi coinvolte, arrotondando all’unità superiore.
2. Devono essere previsti almeno due accompagnatori per viaggio e comunque uno per ogni 15 studenti, gli accompagnatori devono essere preferibilmente docenti della classe. È possibile la partecipazione di un assistente tecnico in relazione alla specificità dell’uscita; è auspicabile la presenza del docente di sostegno nel caso di partecipazione di uno studente diversamente abile. Per gli scambi culturali è preferibile la partecipazione del docente madrelingua, in considerazione della stretta correlazione con la specifica attività didattica. L’elenco dei docenti accompagnatori deve prevedere almeno un accompagnatore di riserva.
3. È consentito ad un docente accompagnatore partecipare a più visite guidate e viaggi d’istruzione a condizione che ciò non comporti un’assenza dalla didattica ordinaria superiore a 10 giorni lavorativi.
4. I docenti impegnati negli scambi culturali, data la durata di soggiorno all’estero e gli impegni anche nella fase di accoglienza dei partner stranieri, non possono partecipare a viaggi di istruzione per le motivazioni di cui al comma precedente.
5. Non è consentito organizzare visite, viaggi, stage e scambi culturali nell’ultimo mese di lezioni, salvo particolari esigenze, quali attività sportive, concorsi, progetti particolari.

Art. 45 – Vigilanza e comportamento degli studenti durante le uscite

1. Durante le visite guidate/viaggi di istruzione i docenti esercitano la vigilanza, con connessa assunzione di responsabilità, per tutto il tempo in cui gli studenti sono loro affidati.
2. Gli studenti non potranno allontanarsi dal gruppo, per qualsiasi problema dovranno fare riferimento agli insegnanti accompagnatori.
3. Gli studenti dovranno portare con sé un documento di identità e la tessera sanitaria.
4. Gli studenti sono tenuti al rispetto delle persone, delle cose e dei regolamenti dei luoghi visitati.

Art. 46 – Gestione amministrativa

La scelta dell’agenzia di viaggio o della ditta di trasporto non potrà prescindere dal vaglio di documentazione che ne attesti l’affidabilità. Dovranno essere richiesti almeno tre preventivi ad agenzie o ditte di trasporto. I contatti con tali ditte/agenzie saranno tenuti dal personale di segreteria incaricato. L’individuazione dell’agenzia/ditta aggiudicatrice, a seguito comparazione delle offerte, è di competenza del dirigente, il quale relazionerà al Consiglio di Istituto sulle decisioni intraprese; a tal fine il dirigente si avvarrà del supporto di una commissione preposta formata da D.S.G.A., assistente amministrativo preposto, docente referente.

Art. 47 – Documentazione da acquisire agli atti

a. Elenco nominativo degli studenti partecipanti distinto per classe di appartenenza.
b. Programma dettagliato delle attività con conseguente autorizzazione e assenso dei genitori degli studenti.
c. Elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazioni sottoscritte con assunzione dell’obbligo di vigilanza, ai sensi della CM 291/92.
d. Programma analitico del viaggio e relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici.
e. Prospetto comparativo delle offerte di almeno tre agenzie di viaggio interpellate.
f. Certificazioni varie riguardanti l’automezzo da utilizzare.
g. Polizze assicurative contro gli infortuni e la responsabilità civile.


APPENDICE   ()

Valutazione del comportamento   ()

  Punti Descrittori
Frequenza * 5 frequenta regolarmente le lezioni
4 assenze: >7% – ≤12%
3 assenze: >12% – ≤15%
2 assenze: >15% – ≤20%
1 assenze: >20%
Puntualità 5 puntuale e scrupoloso nel rispetto degli orari
4 ingressi in ritardo: ≥ 3% – <6%
3 ingressi in ritardo: ≥6% – <9%
2 ingressi in ritardo: ≥9% – <12%
1 ingressi in ritardo: ≥12%
Partecipazione 5 segue con attenzione e interesse le varie attività ed interviene in modo propositivo
4 segue con attenzione e interesse i vari argomenti e si impegna con costanza
3 segue con attenzione, anche se a volte non sempre con il necessario interesse
2 presta attenzione solo quando gli argomenti proposti suscitano il suo interesse
1 non partecipa, rivelando scarsa attenzione e modesto interesse
Condotta 5 sempre corretto ed educato
4 sempre corretto, qualche volta poco educato
3 non sempre corretto ed educato
2 si è comportato varie volte in modo non corretto e si sono resi necessari provvedimenti disciplinari
1 spesso scorretto, si sono resi necessari vari provvedimenti disciplinari
Provvedimenti disciplinari 5 non ha a suo carico alcun provvedimento disciplinare
4 alcuni richiami verbali, max 1 ammonizione scritta
3 una o più ammonizioni scritte
2 1-5 giorni di sospensione **
1 oltre 5 giorni di sospensione ***
Responsabilità civica 5 utilizza e rispetta in modo responsabile i materiali e le strutture della scuola mancate timbrature:
<3%
4 rispetta i materiali e le strutture della scuola, ma non sempre li utilizza in modo corretto mancate timbrature:
≥ 3% – <6%
3 utilizza in modo non sempre corretto i materiali ed è poco attento alle strutture mancate timbrature:
≥ 6% – < 9%
2 utilizza in modo spesso scorretto il materiale scolastico e non si cura delle strutture mancate timbrature:
≥ 9% – <12%
1 utilizza in maniera irresponsabile il materiale scolastico e provoca danni alle strutture mancate timbrature:
≥ 12%
  • *     Onde non penalizzare gli studenti che effettueranno numerose assenze per seri motivi di salute, il Consiglio di Classe procederà ad un esame delle relative giustificazioni.
  • **   Sospensioni oltre un giorno comportano il voto 7/10 in comportamento, a prescindere dal punteggio ottenuto.
  • *** Sospensioni oltre 5 giorni comportano automaticamente il voto 6/10 in comportamento, a prescindere dal punteggio ottenuto.

Il punteggio ottenuto sarà trasformato in decimi secondo la seguente tabella di corrispondenza:

Valutazione in /10

Punti Voto
≥ 28 10/10
≥ 24 <28 9/10
≥ 20 <24 8/10
≥ 17 <20 7/10
<17 6/10

Attribuzione credito scolastico   ()

In applicazione del D.M. 42/2007 a partire dalla Tabella A:

D.M. 42/07 (Tabella A)
Media Banda oscillazione
Classe 3-4 Classe 5
M=6 3 4
6<M≤7 4-5 5-6
7<M≤8 5-6 6-7
8<M≤9 6-7 7-8
9<M≤10 7-8 8-9

Il Consiglio di Classe attribuisce il credito scolastico secondo i seguenti criteri:

Regolamento d’Istituto
Media complessiva Crediti
Classe 3-4 Classe 5
M<6,50 3 4
6,50<M≤7,00 4 5
7,00<M≤7,50 5 6
7,50<M≤8,50 6 7
8,50<M<9,00 7 8
M>9 8 9

Gli studenti con sospensione del giudizio conseguono il numero minimo di crediti della rispettiva banda.

Credito formativo (da sommare alla media risultante dai voti conseguiti)

LICEO SCIENTIFICO
– certificazione europee (inglese, ECDL) = + 0,40
– attività corsuali promosse dalla scuola = + 0,15
– risultati conseguiti in competizioni relative al corso di studi = + 0,15
– attività corsuali non promosse dalla scuola ma di levatura culturale rispetto al corso di studi = + 0,10

LICEO LINGUISTICO e LICEO ECONOMICO-SOCIALE
– stage con risultati positivi = + 0,40
– certificazione europee (lingue straniere, ECDL) = + 0,40
– attività corsuali promosse dalla scuola = + 0,15
– risultati conseguiti in competizioni relative al corso di studi = + 0,15
– attività corsuali non promosse dalla scuola ma di levatura culturale rispetto al corso di studi = + 0,10

ISTITUTO PROFESSIONALE
– studenti con risultato positivo allo stage come da registro del tutor aziendale e scolastico = max rispettiva banda oscillazione
– certificazione europee (ECDL, inglese) = + 0,40
– attività corsuali promosse dalla scuola = + 0,15
– risultati conseguiti in competizioni relative al corso di studi = + 0,15
– attività corsuali non promosse dalla scuola ma relative all’ambito professionale = + 0,15

 

Approvato dal Consiglio di Istituto
Castiglion Fiorentino, 2 dicembre 2014

f.to Angiolo Maccarini, Dirigente Scolastico
f.to Pietro Petruccioli, Presidente del Consiglio d’Istituto

 

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